| Lo shopping |
Molti sono i prodotti artigianali di sicuro interesse per il turista.
Nei mercatini e nei negozi si trova molta bigiotteria con pietre dure di buona qualità: quarzo, agate, lapislazzuli, malachite, … Sono prodotti artigianali e rappresentano i classici ricordini, con valore etnico più che commerciale. Le pietre preziose di valore non si acquistano nei mercatini ma solo nelle gioiellerie, come in tutto il mondo. Lo stesso corallo che viene venduto nei mercatini non è del luogo ma arriva dalle nostre zone. |
E poi ci sono tutti i prodotti di artigianato locale, venduti nei bazar e nei mercatini: si tratta di borse, borsette, cestini, contenitori, stuoie e altro ancora, prodotti con la fibra coloratissima di una pianta locale chiamata sisal, che ha le foglie lunghe, dure e spinose. Ci sono tamburi di tutte le forme e dimensioni. Ci sono gli utensili ottenuti dalle zucche secche lavorate: tazze, bicchieri, bottigliette, ciotole, tabacchiere, insalatiere, …
Anche le lance, le daghe e le lame in genere attirano l’attenzione del turista ma è bene sapere che non è semplice portarle a casa perché la dogana italiana le considera armi da guerra e come tali le tratta: bisogna denunciare la loro presenza alla polizia di stato e solo dopo l’autorizzazione possono essere sdoganate.
Altra merce di cui l’importazione in Italia è vietata sono tutti quei prodotti legati alla caccia: avorio lavorato, trofei, conchiglie, corallo, …
Il turista deve tenere presente che si contratta sempre sul prezzo della merce, non solo nei mercatini ma anche nei negozi. Il commerciante stesso se lo aspetta e fissa i prezzi prevedendo la discussione del turista. Uno stesso oggetto cambia facilmente di prezzo anche nell’arco di pochissimo tempo.
Anche le lance, le daghe e le lame in genere attirano l’attenzione del turista ma è bene sapere che non è semplice portarle a casa perché la dogana italiana le considera armi da guerra e come tali le tratta: bisogna denunciare la loro presenza alla polizia di stato e solo dopo l’autorizzazione possono essere sdoganate.
Altra merce di cui l’importazione in Italia è vietata sono tutti quei prodotti legati alla caccia: avorio lavorato, trofei, conchiglie, corallo, …
Il turista deve tenere presente che si contratta sempre sul prezzo della merce, non solo nei mercatini ma anche nei negozi. Il commerciante stesso se lo aspetta e fissa i prezzi prevedendo la discussione del turista. Uno stesso oggetto cambia facilmente di prezzo anche nell’arco di pochissimo tempo.
| Denaro |
La moneta locale è lo .scellino keniano (ksh) che è diviso in 100 centesimi. In circolazione si trovano:
banconote da 1.000, 500, 200, 100, 50 ksh;
monete da 20, 10, 5, 1 scellini; monete da 50, 10, 5, 1 centesimi. La valutazione dello scellino ksh subisce forti oscillazioni. Il cambio si effettua in banca o negli alberghi, senza alcuna commissione, evitando il cambio all’aeroporto perché è meno conveniente. Le carte di credito sono accettate ovunque.
Sicurezza
Il Kenya è considerato un paese tranquillo, sia dal punto di vista politico che sociale.
Una certa violenza esisteva negli anni ‘90, come malcontento di alcune tribù verso l’amministrazione. Ma la situazione si è da tempo normalizzata e lo stato è sicuro per un turista. Nelle popolose città come Nairobi e Mombasa è consigliato un comportamento prudente, soprattutto di notte, come succede nelle nostre città italiane. Le zone interne sono sicure, così pure la zona di frontiera con la Tanzania, che è molto frequentata da turisti in autobus. |
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